Che pacco!

3 Novembre 2009


Fino a quando c’era Paolo Bonolis la trasmissione dei pacchi di Rai uno era simpatica ed allegra, dopo di lui sono passati altri conduttori che nonostante non potessero reggere il confronto con il grande conduttore hanno in ogni modo cercato di offrire un programma simpatico e gradevole. Questo fino all’arrivo dell’ultimo conduttore, il comico Max Giusti che di comico nella trasmissione non ci mette niente, anzi lo ritengo drammatico e insopportabile.
Max Giusti in questo programma mi rende nervoso, riesce a trasformare una trasmissione felice che regala soldi in un angoscia interminabile, quando apre bocca parla con periodi di 4/5 parole poi si ferma “ti sono rimasti 2 pacchi “ pausa di 3 secondi “Uno ti cambia la vita” pausa di 5 secondi “L’altro ti fa tornare alla realtà” pausa di 3 secondi, ma le congiunzioni non gliele hanno insegnate? Che sono tutte queste pause? Sembra un telegramma! Poi, dicesse cose sensate… Se n’esce sempre frasi già fatte, ma soprattutto si pone al di sopra dei concorrenti come se fosse un saggio, come se fosse veramente interessato al bene della gente. Questo finto buonismo ve lo giuro mi dal voltastomaco.
Ogni sera la tensione del programma è sempre altissima fino alla fine della trasmissione, striscia la notizia gli ha già beccati, troppo spesso arriva il pacco più consistente fino alla fine e questo va contro qualsiasi principio della matematica. Striscia ha raccolto anche dichiarazioni d’ex conduttori che affermavano la volontà di far piangere gli ospiti che casualmente adesso sono sempre coppiette che si stanno per sposare e che hanno bisogno di quei soldi per la prima casa… poverini!
La Tv è spettacolo e fino a quando riescono a farci guardare un programma possono far di tutto, ma con la trasmissione dei pacchi sfruttano le “disgrazie” della gente per farle piangere e creare suspance, più il concorrente è a rischio di perdere tutto e più aumenta la tensione che fa alzare lo share. Questo è normale in molte trasmissioni e giochi a quiz, anche in chi vuol esser milionario la risposta azzeccata del concorrente può valere bei soldoni o niente, Gerry Scotti però non è così spietato come Max Giusti che oltre a spremere ogni lacrima dei suoi concorrenti pateticamente vuol far credere che stia dalla parte loro.
Caro Max, lo sappiamo che lo scopo tuo e dei produttori del programma non è quello di fare beneficenza e regalare soldi, ma di tenere gli spettatori attaccati alla Tv come se fosse un’esecuzione di pena di morte, per questo posso farti i complimenti, riesci a sfruttare l’umiliazione e i pianti della gente con una crudeltà senza limite!
Per quanto mi riguarda Max Giusti già da comico non mi fa ridere, come conduttore poi, mi fa proprio ribrezzo, purtroppo Rai international (uno canale visibile fuori continente) ce lo propina tutte le sere e io ci butto un occhio solo per vedere fino a dove arriva la sua cattiveria, se devo vedere qualcosa di piacevole a quella ora mi guardo più volentieri i programmi cinesi su CCTV.


LODE A CUBA

25 Ottobre 2009

Non sono un comunista e prima di arrivare su questa isola mi immaginavo chissà cosa su questo sistema di vita, dopo un anno di attente osservazioni e una miriade di libri letti su questo argomento posso dire che Cuba è un gran paese.
Per prima cosa dobbiamo evitare di paragonarlo ad uno dei nostri paesi europei benestanti, per chi avesse studiato poco la storia ricordo che noi Europei (soprattutto la Spagna) questi paesi gli abbiamo colonizzati poco più di 500 anni fa, che loro erano gli indigeni, gli schiavi, popoli che hanno contribuito a fare ricchi noi europei sulle loro spalle e quindi sono partiti un po’ svantaggiati… Noi Italiani stavamo conquistando il mondo mentre loro facevano guerre per poter essere liberi.
Paragonando quindi Cuba ai paesi di questa parte di mondo posso dire con certezza che offre uno stile di vita più dignitoso e intelligente. La sanità qua a Cuba funziona bene! La mortalità infantile è addirittura inferiore agli stati uniti e qua tutti hanno accesso a questi servizi medici completamente gratuiti, non male se si pensa che negli stati uniti se la gente non ha soldi muore per una appendicite!
Anche l’istruzione qua funziona abbastanza bene, dico abbastanza perché non hanno i mezzi per poter offrire insegnamenti paragonabili alle grandi università blasonate, ma l’istruzione media cubana è molto alta, sono riusciti a sconfiggere l’analfabetismo, ma soprattutto riescono a offrire tutto questo gratis con libri, uniformi, vitto, alloggio compresi.
La casa qua a Cuba non si può comprare ne vendere, ma tutti ne hanno una che è quasi di proprietà, dico quasi perché qua la proprietà privata non esiste come da noi, ma tutti hanno un tetto sulla testa e nessuno glielo frega! Magari ci sono famiglie che si stringono o persone che più che una casa hanno una baracca, ma almeno per viverci non devono svenarsi con gli affitti, non combattono con i mutui e soprattutto non devono lavorare una vita per comprarsene una come da noi.
Per quanto riguarda il cibo qua a Cuba noi italiani ci possiamo lamentare, le nostre specialità i nostri sapori e la nostra varietà di cibo loro non possono neanche sognarsela, ma il concetto di mangiare per gusto è una nostra passione a cui molti nel mondo non possono ambire, ci sono persone che muoiono di fame in tutto il mondo, ma non a Cuba. Qua il governo ti da una razione quotidiana per poter sopravvivere, tutti i cubani hanno una tessera in cui mensilmente possono avere accesso a riso, olio, sale, carne, pesce, verdure, spezie… poche cose di cui tutti i cubani si lamentano, ma se visto nell’ottica del “MANGIARE PER NON MORIRE DI FAME” anche qua la missione è compiuta.
Con queste cose non voglio dire che qua tutto funzioni, anzi, qua non funziona quasi nulla, gli stipendi sono una miseria e per avere accesso ad ogni minima cosa che va oltre alla sopravvivenza i costi sono esagerati rispetto ai salari, bersi una coca cola (anzi tropicola che qua la coca cola non c’è) a Cuba è un lusso, ma tutto non si può avere, gli stipendi così bassi però sono giustificati da uno stato sociale così ben curato. Tutti qua a Cuba sperano che nel futuro le cose migliorino, ma non ci dimentichiamo che Cuba è l’unico paese al mondo che non si è fatto mettere i piedi in testa dagli Stati uniti che vive a 200 km e questa loro caparbietà la pagano con un embargo che bene all’economia non fa di certo.
Senza ombra di dubbio ci sono anche grossi problemi di libertà di informazione e di espressione, ma tutto questo è necessario per far funzionare un sistema come questo, non che voglia dire che io sia d’accordo, anche a mio parere Cuba da questo punto di vista ne deve fare tanta di strada, ma queste limitazioni sono da vedere anche come protezioni dalla contaminazione dai problemi del mondo esterno, protezioni dal consumismo che a noi tanto piace, ma non fa per niente bene.
Un problema per quanto riguarda l’isola felice di Cuba è che il tempo passa e più il mondo grazie ai media come Tv e internet si fa sempre più piccolo, la gente comincia a sognare di poter avere un pc, un cellulare e tutte le altre cose che ci fa vedere la nostra amata Tv e questo crea un malcontento, molti scappano alla ricerca di questi beni supeflui e forse se fossi cubano lo farei anche io, ma siamo sicuri che la felicità vada da quella parte, qua hanno sole, mare, salute, istruzione, un tetto e un pasto assicurato, lavorano 8 ore senza sbattersi troppo e ballano da mattina a sera, dal punto di vista del divertimento e del godersi la vita infatti hanno molto da insegnarci, a Cuba si respira un’area malinconica dovuta ai tanti problemi che li sommergono, ma basta una bottiglia di rum e un po’ di musica per fare feste che noi Italiani neanche ci sogniamo, forse sarà anche un paese del terzo mondo, ma noi italiani lavoriamo come ciuchi incazzati dalla mattina alla sera per poter sopravvivere e magari farsi una volta ogni tanto una vacanza di una settimana in un luogo esotico come… Cuba!


LA VENDETTA DELLE CAMERIERE

24 Ottobre 2009

Immagina un mondo dove quei vecchi musoni dei professionisti plurilaureati come dottori, professori, avvocati etc. facciano fatica ad arrivare a fine mese. Un mondo dove questi eleganti signori che hanno studiato una vita abbiano difficoltà a comprarsi un paio di scarpe. Ebbene Cuba è così, nel loro sistema che cerca di mettere tutti allo stesso livello ovviamente c’è chi ci rimette qualcosa e quel qualcuno sono i cervelloni che hanno studiato una vita e che nonostante questo guadagnano la stessa miseria degli altri.

Tutti si immaginano che lo stipendio medio cubano sia molto basso, ma non così tanto quanto lo è in verità. Per prima cosa devo ricordare che qua non ci sono aziende private ,tutti gli stipendi sono erogati dallo stato e le eccezioni di lavoratori che collaborano con aziende estere ed hanno altri incentivi, ma questi sono i pochi fortunati che fanno la vita da pacha. Lo stipendio medio di un lavoratore cubano si aggira quindi sui

400 Pesos Cubani (i più ricchi come dirigenti, direttori, etc. ne guadagnano 700 o poco più). 400 pesos Cubani  al cambio attuale sono circa 12 Euro. Avete letto bene, 12 Euro al mese come stipendio statale medio! Sul come facciano a campare con questa cifra è un discorso lungo, ma vi basta sapere che è così e che ci vivono veramente.  Per fare i nostri conti però  arrotondiamo per eccesso di un bel po’ e diciamo che lo stipendio di un Cubano che guadagna bene si aggira circa sui 20 Euro (magari direbbero in molti qua).

Con uno stipendio medio così basso rispetto al resto del mondo qualsiasi piccolo regalo che viene fatto da uno straniero equivale ad un tesoro, un piccolo Euro che per noi equivale ad un caffè qua conta più di una giornata di lavoro, immaginatevi quindi quanto sia fortunato chi lavora a stretto contatto con i turisti e percepisce mance. Proviamo con questi dati a fare i conti in tasca ad una cameriera cubana.

Ad una cameriera di un hotel  per stranieri vengono assegnate in media 10 camere da fare in esclusiva per ogni settimana, ogni famiglia ospitata nella camere sapendo dei vari problemi che ci sono qua a Cuba mettendo una mano al cuore e una al portafogli lascia come minimo 5 Euro la settimana di mancia, dico minimo perché  difficilmente qualcuno è così taccagno da dare meno, ma soprattutto perché  oltre al denaro in hotel vengono lasciati diversi prodotti qua chiamati “regalini” . I regalini possono essere vestiti smessi, ma anche schampoo utilizzati a metà, prodotti per i capelli, trucchi etc.

Una cameriera media quindi (minimamente) ogni mese guadagnerà 5 (euro) X 10 (camere) X 4 (Settimane al mese) = 200 Euro più i vari regalini che lei donerà ai suoi  amici e familiari, ma soprattutto riuscirà a farli fruttare vendendoli perché sono prodotti Europei non reperibili a Cuba e di prima qualità.

Se lo stipendio medio è inferiore a 20 Euro e le cameriere ne intascano minimo 200 guadagnano solo di mance (stando molto bassi con i conti) più di 10 volte quello che guadagna un dottore, un avvocato, un fisico nucleare etc. etc.

Poi a Cuba ci sono anche i ricchi e chi riesce in un modo o nell’altro a stare bene, ma posso dire con certezza che le cameriere cubane hanno vendicato tutte le loro colleghe del resto del mondo che fanno questa umile professione.